Reato Militare: patrocinio gratuito
PATROCINIO GRATUITO: REATO MILITARE
“Per l’ammissione al beneficio del PATROCINIO GRATUITO non è come riferimento reddituale la famiglia anagrafica, ma quella di stabile convivenza”.
La Suprema Corte ha così stabilito in una recente sentenza. Di fatto viene limata l’ampia facoltà discrezionale dell’Avvocatura dello Stato.
La disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua il reddito compatibile con il beneficio in rapporto allo stato di convivenza,ravvisando in questa una condizione fattuale che determina per ciascun familiare la possibilità di fare affidamento non solo sul proprio personale reddito, ma anche su quello degli altri familiari conviventi.
Ne consegue che la nozione rilevante ai fini dell’ammissione e della conservazione del beneficio in argomento non è quella di famiglia anagrafica, ma di stabile convivenza da cui derivi una situazione di mutua e non episodica assistenza. In questo caso, poichè la convivenza realizza una situazione di fatto e non di diritto, la sua prova non può scaturire solo dalle Risultanze anagrafiche ma può essere tratta da ogni accertata evenienza fattuale che di contezza della sussistenza del rapporto.
Cass. pen. Sez. IV, 06/10/2016, n. 45511
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